Disturbi Psicotici

DISTURBI PSICOTICI

Sono disturbi spesso gravi, che compromettono l’equilibrio psichico di una persona.

Possono riguardare uno o più dei seguenti aspetti:

  • forma del pensiero: il flusso ideativo che porta alla formazione dei pensieri.
  • contenuto del pensiero: le tematiche presenti nel pensiero di ogni individuo.
  • percezione: ciò che si percepisce dal mondo esterno (immagini, suoni…)

Fanno parte dei disturbi psicotici la schizofrenia, la sindrome delirante ed il disturbo schizoaffettivo.


Schizofrenia

E’ il più frequente disturbo psicotico.

Si manifesta in genere nel periodo compreso tra la tarda adolescenza e l’inizio della fase adulta.

Non se ne conoscono la cause, che probabilmente interessano siano aspetti genetici che ambientali. L’uso di sostanze stupefacenti può aumentare il rischio di schizofrenia).

La sintomatologia è caratterizzata da delirio (errata interpretazione della realtà), flusso ideativo alterato (incoerenza, mancanza di nessi associativi…), allucinazioni (prevalentemente uditive), comportamenti bizzarri.

Spesso si associano sintomi negativi, cioè deficit delle normali funzioni mentali. Tra i più frequenti figurano il ritiro sociale, l’apatia, la povertà di linguaggio, la scarsa capacità di provare emozioni, la mancanza di motivazione.

La terapia prevede l’uso di farmaci, associato eventualmente a terapie riabilitative e risocializzanti (terapia occupazionale, educativa…).

In alcuni casi è utile un intervento di supporto ai familiari.

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Sindrome Delirante

E’ un disturbo psicotico caratterizzato esclusivamente dalla presenza di un delirio, cioè di una convinzione errata che l’individuo ritiene inconfutabile ed indiscutibile.

A seconda del contenuto del delirio vengono identificate le varie forme di disturbo delirante (di gelosia, erotomanico, di grandezza, paranoide…).

La terapia è essenzialmente farmacologica.

In alcuni casi è utile un intervento di supporto ai familiari.

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Disturbo Schizoaffettivo

E’ un disturbo nel quale si affiancano i sintomi schizofrenici e quelli dei disturbi affettivi, senza che sia possibile identificare una predominanza degli uni o degli altri.

La cura richiede un intervento farmacologico nella fase acuta, ed una terapia farmacologica associata talvolta a psicoterapia o a terapie riabilitativo/rieducative per la fase di mantenimento.

In alcuni casi è utile un intervento di supporto ai familiari.

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